31 luglio 2025

RIAPERTURA DEL SITO ARCHEOLOGICO DI FELTRE

Venerdì 18 Luglio alle ore 17 ha riaperto il sito archeologico sotto il sagrato del Duomo di Feltre, in presenza della committenza, la Soprintendenza Archeologia per il Veneto, le autorità e la cittadinanza, oltre alle maestranze, dopo un lungo lavoro di restauro e di allestimento espositivo. Il progetto e l'assistenza al cantiere sono stati seguiti in ogni dettaglio sia per la parte di illuminazione innovativa sia per la parte architetturale degli spazi di accoglienza. Oltre 900 metri quadrati di testimonianze archeologiche, oggi visitabili grazie a diverse campagne di scavo effettuate dalla Soprintendenza territoriale, che ha realizzato l’area sotterranea aperta nel 1995. Da oggi si può nuovamente esplorare una parte della città di Feltria del periodo romano (II-IV secolo d.C.) e medievale (XI – XII secolo). Le strutture romane attualmente a vista appartengono a una porzione di un quartiere urbano e sembrano riferibili al periodo più fiorente della città antica, presumibilmente tra il II e il IV secolo d.C. Si possono vedere in particolare, affacciati sulla strada basolata, alcuni ambienti interpretati come botteghe e una grande costruzione che costituiva la ricca sede (schola) di alcune associazioni professionali che costituivano il motore economico della città e la cui esistenza è documentata da due basi iscritte recuperate proprio in quest’area. Dopo il crollo dell’impianto romano, quest'area della città continuò ad essere viva. Vi vennero edificati, con progressivo innalzamento del piano di calpestio, dapprima (VIII-IX sec.) un grande edificio forse connesso con l’antico complesso episcopale e successivamente un battistero a pianta circolare (XI-XII sec.) con abside a ferro di cavallo: il tutto ancora perfettamente visibile.