Luogo: Museo Nazionale d'Arte Orientale, Palazzo Ca'Pesaro, Venezia

Committente: Direzione regionale Musei nazionali Veneto

Curatori: Dott.ssa Marta Boscolo

Tecnologia: Formalighting

Installazione e programmazione: Bieffezeta Srl

Museo Nazionale d'Arte Orientale

Il Museo

Il Museo d’Arte Orientale ospitante la collezione del Principe Enrico di Borbone è caratterizzato da un allestimento di epoca novecentesca all’interno degli spazi dell’ultimo piano del palazzo Ca’ Pesaro, sede del museo comunale d’arte moderna. Le condizioni spazio-allestitive hanno determinato un intreccio tra le ragioni dell’esporre, quelle della conservazione e quelle dell’integrazione con l’ambiente architettonico a sua volta caratterizzato da stanze un tempo dedicate ad uso domestico. In questo senso è significativo ricordare che originariamente le sale e salette non avevano un indirizzo di tipo museale o semplicemente espositivo ma gli spazi e l’apparato decorativo rispondevano ad esigenze di impiego di luce naturale secondo un’impostazione molto diversa da quella auspicata oggi. Il progetto di riqualificazione dell’illuminazione museale è orientato a valorizzare la preziosa collezione, fornendo una lettura più armoniosa dell’ambiente architetturale, attraverso la sostituzione degli apparecchi pre-esistenti e l’impostazione di un elevato livello qualitativo di flusso luminoso sia per la luce d’accento che per la luce zonale.

La nuova illuminazione

Complessivamente l’intervento è previsto utilizzando sorgenti a LED di nuova generazione, caratterizzate da elevata efficienza luminosa, ottima qualità spettrale (resa cromatica), proprietà di dimmerazione (sistema Casambi per la corretta regolazione delle intensità di flusso nei limiti dei criteri di conservazione e di tutela della collezione) e il minimo impatto fisico-volumetrico. Ovvero sono stati scelti gli apparecchi sul mercato tra i più piccoli della loro categoria con posizionamenti che ne limitino la presenza visiva. Inoltre gli apparecchi e relativi supporti, per l’illuminazione architetturale, sono selezionati con caratteristiche cromatiche simili (mimesi) alle superfici esistenti in prossimità dei quali sono installati. La tonalità di colore delle fonti luminose coincide con 3000 K all’interno degli espositori e 2700 K per l’illuminazione ambientale ed architetturale. La resa cromatica delle fonti luminose rivolte agli oggetti delle collezioni è pari a 97 e i valori di illuminamento sono contenuti all’interno dei limiti di tutela e di conservazione prescritto dalle indicazioni ministeriali.