Tintoretto ritrova la luce


Anno: 2019

Luogo: Venezia, Sala Capitolare della Scuola Grande di San Rocco




Il progetto di fusione dell'apporto luminoso con quello musicale coincide con la volontà di unire due tipologie di stimoli in un'esperienza sinestetica profonda e coinvolgente. All'apparire delle singole opere d'arte si manifesta il canto dall'oscurità come se entrambe nascessero dallo stesso impulso. La rivelazione dei grandi teleri del maestro Tintoretto, attraverso una luce tridimensionale, trova armoniosamente un compendio nell'accompagnamento vocale spazializzato. Infatti, il coro è disposto lungo tutto il perimetro del salone e distribuito in corrispondenza delle singole opere parietali.
Al nascere dell'illuminazione progressiva e dinamica, a coppie di due opere pittoriche alla volta, lo spettatore è circondato dal fenomeno acustico-visivo seguendo un percorso narrativo che approfondisce anche altre tipologie artistico-decorative del salone.
Il risultato finale non è un evento luminoso accompagnato dal canto vocale ma nemmeno un'opera musicale con effetti luminosi, si tratta di una dimensione ex-novo capace di suscitare una reazione emozionale grazie alla regia tra le apparizioni nella percezione visiva e la vocalità in un tutt'uno, un'unica espressione orientata al piacere sei sensi.







Tintoretto ricovers the light



Year: 2019

Location: Venice, Sala Capitolare della Scuola Grande di San Rocco

Client:




The lighting design is a melting pot between the light flux and the vocal music to provide a synaesthetic experience through the union of different typlogical stimuli. While the works of art appear progressively the chanting voices emerge from darkness, as if they both were born from the same impulse. Revealing the large canvas from the master Tintoretto, through a three-dimensional light, is armoniously tight to a musical compendium by the mean of a spatial vocal accompaniment. Indeed, the corus is displayed along all the space perimeter and displaced for each wall painting.
According to the dynamic and progressive lighting path, two by two canvas per step, the spectator is overwhelmed by the visual-acustic phenomenon, following a narrative trend that enhances also other artistic topics of the room.
The final result is not a lighting show matching a chorus performance and neither the opposite, it consists of a new dimension which enables an emotional reaction thanks to an editing process of visual experience appearances and vocal sound within a unique expression towards senses satisfaction.